Entro il 2032 saranno investiti circa 1,4 miliardi di euro per il completamento delle metropolitane e 80,5 milioni di euro per l’edilizia giudiziaria. I Comuni potranno attingere ad un Fondo da 500 milioni di euro per la progettazione degli interventi.

Dopo la pubblicazione del dpcm 21 luglio 2017, con la ripartizione del Fondo Investimenti da 46 miliardi di euro (istituito dalla Legge di Bilancio 2017), iniziano a delinearsi le priorità del Governo. Il decreto pubblicato in Gazzetta contiene solo la ripartizione delle risorse tra i diversi ministeri competenti, ma la relazione illustrativa trasmessa alla Corte dei Conti anticipa i contenuti della tabella di dettaglio che sarà diffusa nei prossimi giorni.

Fondo Investimenti, gli interventi finanziati

Il Fondo progettazione avrà una dotazione di 500 milioni di euro. Si tratta dello strumento previsto dal Codice Appalti per sostenere l’attività dei piccoli Comuni che per carenze di risorse e di organico hanno difficoltà a bandire gare basate sul progetto esecutivo.

Sulle metropolitane saranno effettuati investimenti pari a circa 1,4 miliardi di euro. Le risorse saranno impiegate per il completamento delle infrastrutture.

Per la sicurezza delle ferrovie non interconnesse (regionali che non confluiscono nella rete nazionale) saranno spesi 398 milioni di euro, di cui 184 milioni potranno essere subito utilizzati nel 2018 e 2019.

Alla ristrutturazione degli immobili rientranti nell’edilizia giudiziaria saranno destinati 80,5 milioni di euro.

La mobilità ciclistica potrà contare su 15 milioni di euro (5 milioni annui nel triennio 2018 – 2020).

Per la rimozione delle barriere architettoniche negli edifici privati saranno stanziati 180 milioni di euro.

Gli interventi gestiti da Anas assorbiranno circa 6,9 miliardi di euro, di cui 790 milioni destinati alla manutenzione della rete stradale e circa 575 alla riparazione delle strade danneggiate dal sisma.

Fillea Cgil: ‘priorità a interventi cantierabili’

“La notizia di queste assegnazioni è una notizia positiva – ha commentato Alessandro Genovesi, Segretario Generale della Fillea Cgil – anche se nel triennio 2017-2019 i ‘soldi veri’ sono solo 2 miliardi e 600 milioni”. Una quantità considerata “insufficiente (pensiamo alle manutenzioni ferroviarie e soprattutto ai finanziamenti contro il dissesto idro geologico e per la manutenzione stradali) ad un fabbisogno stimato per il prossimo anno di 3 miliardi e solo per la manutenzione straordinaria delle infrastrutture con più di 30 anni di vita”.

“In particolare – si legge nella nota diffusa da Fillea Cgil – il taglio al fondo per le progettazioni non va nella direzione giusta e comunque, in vista della prossima riunione del CIPE, chiediamo al Ministro Delrio di dare priorità assoluta alle opere già in fase di cantierizzazione per provare a dare un’inversione di tendenza al calo occupazionale che continuiamo a registrare, soprattutto nelle aziende più strutturate che sono la spina dorsale del nostro sistema”. Tra le priorità portate avanti da Fillea Cgil ci sono anche maggiori investimenti in prevenzione anti sismica e contro il dissesto, ma anche “la battaglia per il Fascicolo di Fabbricato” e il “Durc per Congruità a livello nazionale a partire dalla aree colpite dal Sisma”.

Fondo Investimenti, cifre mobili

Se è chiara la dotazione del Fondo Investimenti, cioè 46 miliardi di euro (di cui 800 milioni sono stati già assegnati alla riqualificazione delle periferie), si sta ancora definendo la loro allocazione. Per fare qualche esempio, inizialmente il Governo intendeva destinare 860 milioni al Fondo per la progettazione degli interventi, ma poi parte delle risorse sono state deviate sul completamento delle metropolitane. Non erano previsti invece fondi per la mobilità ciclistica, che sono invece arrivati erodendo la quota delle manutenzioni stradali.

Per capire in che direzione andrà il piano degli investimenti si attende quindi la pubblicazione della tabella di dettaglio.

Investimenti, le richieste dei Comuni

Nell’ambito dell’incontro tra Governo e sindaci sulle Città metropolitane, il presidente Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha affermato “chiediamo al governo risorse per gli investimenti, penso al piano periferie, al bando per le aree degradate, alla recente legge di valorizzazione dei piccoli Comuni. Riteniamo ci sia bisogno, inoltre, di un confronto permanente che consenta di fare un tagliando alla legge Delrio, e di un finanziamento di 200 milioni per mettere in sicurezza i bilanci del 2018 dai quali dipendono temi sensibili e fondamentali per i cittadini, come la manutenzione di scuole e strade”.

decreto 21 luglio 2017