Sul sito del Ministero del lavoro, nella sezione “Normativa”, è stato pubblicato il Decreto interministeriale del 10 novembre 2017 con il quale, in attuazione dell’art. 2, punto 4, lett. f), del Regolamento (UE) n. 651/2014 (sostitutivo del Regolamento (CE) n. 800/2008), sono individuati i settori e le professioni caratterizzati, per il 2018, da un tasso di disparità uomo-donna, in termini occupazionali, che supera almeno del 25% il valore medio annuo, per i quali i datori di lavoro beneficiano degli incentivi all’assunzione previsti dall’art. 4, comma 11, della legge n. 92/2012 (legge Fornero).

Le agevolazioni attengono le assunzioni nel settore privato, sia con contratto a tempo indeterminato sia a termine, di donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, effettuate, anche in somministrazione, e consistono nella riduzione del 50% dei contributi, per una durata di dodici o diciotto mesi, a seconda della tipologia contrattuale di lavoro.

Tra i settori individuati è annoverato anche quello delle costruzioni, per il quale viene rilevato un tasso di disparità pari all’83,5%. Nell’ambito delle categorie professionali che presentano una elevata percentuale di disparità sono segnalate anche gli operai specializzati dell’edilizia e le professioni non qualificate nelle costruzioni.