Il decreto Milleproroghe 2020 è ormai alle battute finali con effetti sui conti dello stato al pari di una Legge di Bilancio. Il voto di fiducia sulla Legge di conversione del D.L. n. 162/2019 (c.d. Milleproroghe) da parte della Camera dei deputati dello scorso 19 febbraio, è il preludio dell’approvazione definitiva dell’altro ramo del Parlamento su un testo che ormai può essere definito blindato.

I tempi ristretti (il D.L. scade il 29 febbraio 2020) impongono un’approvazione lampo da parte del Senato che non avrà altre alternative se non quella di votare la fiducia al testo del milleproroghe uscito dalla Camere e su cui si possono cominciare a fare le dovute considerazioni sui contenuti principali.

I contenuti principali del Milleproroghe

Come è ormai noto dal 2005, anno di nascita del primo Milleproroghe, ogni anno viene pubblicato un decreto legge per posticipare delle scadenze che non si riescono a rispettare. È un decreto cosiddetto omnibus contenente cioè le disposizioni più disparate risalenti a settori e necessità urgenti di diversa natura.

Entriamo nel dettaglio dei contenuti del Milleproroghe approvato alla Camera e che, come detto, sarà certamente quello definitivo.

Antincendio

Con il comma 5 dell’articolo 3 si interviene sul termine per il completamento dell’adeguamento alle disposizioni di prevenzione incendi per alcune categorie di strutture ricettive turistico-alberghiere. In particolare, slitta dal 30 giugno 2019 al 31 dicembre 2021 il termine entro il quale le attività ricettive turistico-alberghiere con oltre 25 posti letto, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto del Ministro dell’interno 9 aprile 1994, ed in possesso dei requisiti per l’ammissione al piano straordinario di adeguamento antincendio, approvato con decreto del Ministro dell’interno 16 marzo 2012, devono completare l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione degli incendi.

Viene anche prorogato dall’1 dicembre 2018 al 30 giugno 2020 il termine entro il quale le suddette strutture alberghiere presentano, al Comando provinciale dei vigili del fuoco, la SCIA parziale attestante il rispetto di almeno quattro delle seguenti prescrizioni, come disciplinate dalle specifiche regole tecniche:

  • resistenza al fuoco delle strutture;
  • reazione al fuoco dei materiali;
  • compartimentazioni;
  • corridoi;
  • scale;
  • ascensori e montacarichi;
  • impianti idrici antincendio;
  • vie d’uscita ad uso esclusivo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali;
  • vie d’uscita ad uso promiscuo, con esclusione dei punti ove è prevista la reazione al fuoco dei materiali;
  • locali adibiti a deposito.

Proroga dal 31 dicembre 2019 al 30 giugno 2022 anche per il termine entro il quale le strutture ricettive turistico-alberghiere localizzate nei territori colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici che si sono verificati a partire dal 2 ottobre 2018, nonché quelle ubicate nei territori colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia nel 2016 e 2017 e nei comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio dell’isola di Ischia in ragione degli eventi sismici verificatisi il 21 agosto 2017, completano l’adeguamento alle disposizioni di prevenzione degli incendi, previa presentazione al Comando provinciale dei vigili del fuoco della SCIA parziale.

Bonus verde

Con l’articolo 10, comma 1proroga di un anno (a tutto il 2020) dell’agevolazione fiscale per la sistemazione a verde di aree scoperte di edifici esistenti e per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. L’agevolazione consiste nella detrazione dall’imposta lorda del 36 per cento della spesa sostenuta, nel limite di spesa di5.000 euro annui ed entro la somma massima detraibile di 1.800 euro. Ricordiamo che è possibile richiedere il bonus verde per:

  • la «sistemazione a verde» di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi;
  • la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Condizioni per la detraibilità della spesa sono che:

  • le spese siano documentate ed effettuate con strumenti idonei a consentire la tracciabilità delle operazioni;
  • le spese siano sostenute ed effettivamente rimaste a carico dei contribuenti che possiedono o detengono, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile sul quale sono effettuati gli interventi.

Canone unico comunale

L’articolo 4, comma 3-quater detta lo slittamento al 2021 del nuovo canone unico comunale introdotto dalla legge di bilancio 2020 che sostituisce l’imposta comunale sulla pubblicità, il diritto sulle pubbliche affissioni e la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, nonché il canone per l’installazione di mezzi pubblicitari e per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche.

Cedolare secca

I commi 3-novies e 3-decies dell’articolo 4 sono volti ad estendere ai comuni per i quali sia stato deliberato lo stato di emergenza a seguito del verificarsi di eventi calamitosi, inclusi i comuni colpiti dagli eventi sismici del Centro Italia, la riduzione dell’aliquota dal 15 al 10%, a regime, della cedolare secca da applicare ai canoni derivanti dai contratti di locazione di immobili ad uso abitativo a canone concordato nei comuni ad alta densità abitativa.

Commissari straordinari per le strade siciliane e sarde

Con l’articolo 16, comma 1 viene disposta la nomina, entro il 28 febbraio 2020, di un Commissario, dotato degli stessi poteri dei commissari straordinari previsti dal decreto-legge “sblocca cantieri”, incaricato di sovraintendere agli interventi sulla rete viaria della Regione Siciliana. Con l’articolo 16, comma 1-ter è disposta, anche, la nomina, con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare entro il 30 giugno 2020, di un Commissario straordinario per la realizzazione delle opere di infrastrutturazione viaria in Sardegna.

Concessionari

L’articolo 1 comma 9-bis proroga, dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021, il termine a decorrere dal quale scatta l’obbligo, per i titolari di concessioni, già in essere alla data di entrata in vigore del Codice dei contratti pubblici (cioè alla data del 19 aprile 2016), di affidare, mediante procedure ad evidenza pubblica, una quota pari all’80% dei contratti di lavori e servizi, nonché la conferma dell’obbligo per i titolari di concessioni autostradali già in essere, di affidare, mediante procedure ad evidenza pubblica, una quota pari al 60% dei contratti di lavori e servizi, entro il 31 dicembre 2020. Con l’articolo 35 viene introdotta una disciplina, derogatoria rispetto a quella prevista dal Codice dei contratti pubblici, finalizzata a regolare i casi di revoca, decadenza o risoluzione di concessioni di strade o di autostrade, ivi incluse quelle sottoposte a pedaggio. Si prevede, in particolare, che nelle more dell’affidamento a nuovo concessionario la gestione di tali strade o autostrade possa essere affidata ad ANAS S.p.A. (in tal caso tenuta anche a svolgere le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria e quelle di investimento) e che l’indennizzo da corrispondere in caso di estinzione della concessione per inadempimento del concessionario riguardi solo il valore delle opere realizzate e non anche (come previsto dall’art. 176, comma 4, del Codice dei contratti pubblici) le penali e un indennizzo a titolo di risarcimento del mancato guadagno.

Deposito di macerie e rifiuti derivanti dagli interventi di ricostruzione

Il comma 7-sexies dell’articolo 15, introdotto durante l’esame in sede referente, prevede il differimento al 31 dicembre 2020 dei termini (scaduti il 31 dicembre 2019) entro i quali, nei territori dell’Italia centrale colpiti dagli eventi sismici iniziati il 24 agosto 2016, è possibile utilizzare le procedure derogatorie previste per il deposito temporaneo delle macerie derivanti da tali eventi sismici e dei rifiuti derivanti dagli interventi di ricostruzione, nonché per il trattamento e il deposito dei materiali da scavo provenienti dai cantieri allestiti per la realizzazione di strutture abitative di emergenza o altre opere provvisionali connesse all’emergenza in corso nei territori in questione.

Distretti turistici

Il comma 10-bis dell’articolo 7 modifica l’articolo 3, comma 5 del D.L. n. 70/2011 ai sensi del quale la delimitazione dei distretti turistici doveva essere effettuata – dalle Regioni d’intesa con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e con i Comuni interessati – entro il 31 dicembre 2017. Il comma 9-bis differisce tale termine al 31 dicembre 2020.

Edilizia scolastica

L’articolo 6, comma 4, proroga dal 31 dicembre 2019 al 31 dicembre 2020 il termine per alcuni pagamenti in materia di edilizia scolastica. In particolare, la proroga riguarda il termine per i pagamenti da parte degli enti locali, secondo gli stati di avanzamento, debitamente certificati, di lavori di riqualificazione e messa in sicurezza degli istituti scolastici statali, di cui all’art. 18, commi da 8-ter a 8-sexies, del D.L. n. 69/2013 (Legge n. 98/2013).

Fondo progettazione

Con il comma 10-septies dell’articolo 1 è differito al 15 maggio 2020 il termine per la richiesta del contributo da parte degli enti locali, a copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva, per interventi di messa in sicurezza del territorio, ed è prorogati al 30 giugno 2020 il termine per la definizione dell’ammontare del previsto contributo, attribuito a ciascun ente locale.

Fonti di energia rinnovabile (FER)

Con l’articolo 40-ter è disposta la proroga per il 2020 degli incentivi previsti dalla legge n. 145/2018 (Legge di bilancio 2019) per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza elettrica non superiore a 300 kW e facenti parte del ciclo produttivo di una impresa agricola, di allevamento, realizzati da imprenditori agricoli anche in forma consortile e la cui alimentazione deriva per almeno l’80 per cento da reflui e materie derivanti dalle aziende agricole realizzatrici e per il restante 20 per cento da loro colture di secondo raccolto.

Con l’articolo 42-bis è previsto che, nelle more del completo recepimento della direttiva UE cd. RED II ed in attuazione delle disposizioni ivi contenute, sia consentito attivare l’autoconsumo collettivo da fonti rinnovabili, ovvero realizzare comunità energetiche rinnovabili, dettandone la relativa disciplina.

Interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile

Con il comma 8-ter dell’articolo 1 viene differito al 30 giugno 2020 il termine entro cui i comuni beneficiari di contributi, per interventi di efficientamento energetico e sviluppo territoriale sostenibile, sono obbligati ad iniziare l’esecuzione dei lavori; il differimento del termine si applica ai comuni che non hanno potuto provvedere alla consegna dei lavori entro il termine fissato al 31 ottobre 2019, per fatti non imputabili all’amministrazione.

Pagamenti verso le pubbliche amministrazioni

L’articolo 1, comma 8, proroga al 30 giugno 2020 il termine di decorrenza dell’obbligo, per i prestatori di servizi di pagamento abilitati, di avvalersi esclusivamente della apposita piattaforma per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni.

Progettazione definitiva ed esecutiva per la messa in sicurezza del territorio

Il comma 10-septies dell’articolo 1 differisce dal 15 gennaio 2020 al 15 maggio 2020, il termine (previsto dall’art. 1, comma 52, della legge di bilancio 2020) per la richiesta del contributo da parte degli enti locali, a copertura della spesa di progettazione definitiva ed esecutiva per interventi di messa in sicurezza del territorio, e proroga, altresì, dal 28 febbraio 2020 al 30 giugno 2020, il termine (previsto dall’art. 1, comma 53, della legge di bilancio 2020) per la definizione dell’ammontare del previsto contributo, attribuito a ciascun ente locale.

Regime di tutela in materia di energia

Con l’articolo 12, comma 3 è disposta

  • la proroga, dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2022, del termine di cessazione del regime di tutela del prezzo per i clienti finali di piccole dimensioni nel mercato del gas;
  • la proroga del termine di cessazione dello stesso regime nel mercato dell’energia elettrica per le piccole imprese, dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2021, e, per le micro imprese e per i clienti domestici, dal 1° luglio 2020 al 1° gennaio 2022.

È, poi, demanda all’ARERA l’adozione di disposizioni per assicurare un servizio a tutele graduali per i clienti finali senza fornitore di energia elettrica, nonché specifiche misure per prevenire ingiustificati aumenti dei prezzi e alterazioni delle condizioni di fornitura.

Rinnovo organi di controllo nelle Srl

Con l’articolo 8, comma 6-sexies, è prorogato alla data di approvazione dei bilanci relativi all’esercizio 2019, anziché al 16 dicembre 2019, il termine entro il quale le società a responsabilità limitata e le società cooperative sono tenute alla prima nomina del revisore o degli organi di controllo.

Tassa automobilistica in caso di locazione a lungo termine

Con l’articolo 1, comma 8-bis vengono introdotte modifiche alla disciplina della tassa automobilistica in caso di locazione a lungo termine di veicoli senza conducente, consistenti nella proroga del termine per il versamento delle somme dovute in scadenza nel primo semestre 2020 e nell’introduzione di nuove modalità per individuare i soggetti tenuti al pagamento.

Vulnerabilità sismica edifici scolastici

I commi 5-nonies e 5-decies dell’articolo 6 differiscono al 31 dicembre 2021 il termine entro il quale deve essere sottoposto a verifica di vulnerabilità sismica ogni immobile adibito ad uso scolastico situato nelle zone a rischio sismico classificate 1 e 2, con priorità per quelli situati nei comuni compresi negli allegati del D.L. 189/2016, relativo alle regioni del centro Italia colpite dagli eventi sismici 2016 e 2017 (Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria) e differimento al 31 dicembre 2021 del termine, per la verifica di vulnerabilità sismica degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali di rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile.

 

Dl_30_12_2019_162

leg.18.pdl.camera.2325_AR.18PDL0093940