Per rilanciare il settore delle costruzioni dopo l’emergenza coronavirus non solo sarà necessario potenziare i bonus fiscali ma bisognerà anche favorire l’equilibrio finanziario delle imprese del settore rendendo molto più veloce il trasferimento dei crediti, al massimo entro tre mesi dall’emissione della fattura.

Questa la proposta che Rete Irene fa al Governo in vista del varo del “decreto Aprile” che conterrà tutte le misure per favorire gli investimenti e il rilancio di un’economia e dell’edilizia.

Ecobonus, Rete Irene: non basta aumentare la percentuale

Come anticipato a marzo dal Ministro dello Sviluppo Economico (MISE), Stefano Patuanelli, il Governo ha intenzione di introdurre nel “decreto Aprile” un provvedimento per rafforzare l’ecobonus, aumentando la percentuale di detrazione e accompagnandolo con lo sconto in fattura.

Secondo Rete Irene, la logica con cui il MISE intende affrontare la questione è quantitativa, agendo sull’intensità delle detrazioni per contrastare la tendenza al ribasso della domanda. Tuttavia, la domanda sarà stimolata non solo da percentuali di detrazione altissime ma anche (e soprattutto) dalla prospettiva di evitare di dover affrontare l’anticipazione delle risorse finanziarie necessarie, per mezzo del ricorso ai meccanismi di trasferimento dei crediti d’imposta.

L’associazione sottolinea che aumentare solo le detrazioni non è sufficiente perché, in assenza di provvedimenti risolutivi dei problemi anche dell’offerta, si determinerà uno stress finanziario ulteriore per le imprese, in questo momento già stremate, con la probabile conseguenza di favorire fenomeni inflazionistici.

Secondo Rete Irene, occorre intervenire sui tempi del trasferimento dei crediti; al momento, infatti, il trasferimento di titolarità delle detrazioni ha tempistiche del tutto incompatibili con l’equilibrio finanziario delle imprese.

L’unica soluzione a portata di mano è quella di rendere molto più veloce il trasferimento dei crediti, al massimo entro tre mesi dall’emissione della fattura, in tempi compatibili con quelli del regolamento delle transazioni commerciali delle imprese.