L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha emanato la nota n. 23 dell’8 maggio 2020, con la quale ha fornito ulteriori chiarimenti (rispetto alla circolare n. 1/2020) in merito all’attività di vigilanza da effettuare per la verifica del corretto inquadramento previdenziale.

In particolare, i chiarimenti riguardano l’inquadramento, ai fini dell’assoggettamento a contribuzione agricola unificata, delle società, delle cooperative e delle organizzazioni di produttori che svolgono, in connessione o meno con l’attività principale, attività diverse dalla coltivazione dei fondi, dalla silvicoltura e dall’allevamento di animali di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 2135 del codice civile, nonché delle imprese non agricole che assumono lavoratori che svolgono attività agricole e quindi da inquadrare ai fini previdenziali ed assistenziali come operai agricoli.

INLnota23-2020

 

Fonte: Ispettorato Nazionale del Lavoro