Presto si avvierà la sperimentazione delle Linee guida per il monitoraggio della sicurezza dei ponti stradali e, in base all’esito del monitoraggio, si potranno programmare le azioni da effettuare sulle strutture, dalla manutenzione straordinaria alla sostituzione delle opere.

Il Ministero delle Infrastrutture (Mit), infatti, si appresta ad approvare con un decreto le linee guida redatte dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, e ad avviare la sperimentazione in relazione al sistema di monitoraggio, anche dinamico, dei ponti e viadotti.

Inoltre, la ministra delle Infrastrutture, Paola De Micheli, in audizione alla Camera sulla questione del crollo del Ponte di Albiano sul fiume Magra, ha anticipato cosa comporterà, in termini di azioni concrete sulle infrastrutture, l’adozione delle Linee Guida da parte del Mit.

Sicurezza ponti, la sperimentazione delle linee guida  

Il Mit ha fatto sapere che le linee guida, all’esito della sperimentazione che avverrà sotto la guida dello stesso Consiglio Superiore, potranno fornire uno strumento avanzato, univoco ed uniforme per tutti i gestori sul territorio nazionale.

Sarà, quindi, possibile superare il concetto del semplice censimento dei ponti esistenti, mediante un approccio generale, multilivello, multicriterio e multiobiettivo che consentirà la determinazione di una “classe di attenzione” per la gestione del rischio e la verifica di sicurezza delle infrastrutture.

Da subito le linee guida costituiranno il riferimento per l’adozione, da parte di ANAS e dei concessionari autostradali, delle azioni da intraprendere sulle strutture in ordine all’approfondimento e alla frequenza delle ispezioni, alla programmazione temporale degli interventi nonché agli eventuali provvedimenti di limitazioni del traffico.

Infatti, le linee guida contengono la definizione delle azioni da attuare per assicurare la piena conoscenza delle caratteristiche e delle capacità strutturali dei ponti e dei viadotti. Inoltre, definiscono le analisi tecniche da eseguire in funzione della sicurezza, le fasi di modellazione, le analisi e le modalità di verifica.
Monitoraggio ponti: quali azioni effettuare per garantire la sicurezza  

Le linee guida indicano i provvedimenti da assumere sulla base degli esiti delle indagini e delle verifiche condotte, dando così a tutti gli operatori del settore un punto di riferimento oggettivo e non più discrezionale.

Come ha anticipato in audizione la De Micheli, queste operazioni potrebbero dare avvio ad “un piano rispetto ad eventuali esigenze di sostituzione delle opere d’arte, soprattutto per quelle più vetuste che hanno avuto problemi di manutenzione già negli anni passati”. Il Ministero, quindi, mette in conto che la manutenzione straordinaria potrebbe non bastare.

Inoltre, la Ministra ha affermato che le linee guida risolvono il problema della discrezionalità nella valutazione del grado di sicurezza di un viadotto; per questo varranno per tutti i gestori dei ponti e dei viadotti, quindi non solo per l’Anas e per i concessionari Autostradali.