È online la procedura di gara per l’affidamento dei lavori di restauro e valorizzazione del settore settentrionale delle fortificazioni di Pompei.

La gara, del valore di 900 mila euro, è curata da Invitalia in qualità di Centrale di Committenza per il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo e scade alle ore 12:00 del 16 giugno 2020.

Restauro Pompei: cosa prevede il bando

Il progetto di restauro posto a base d’appalto riguarda sia l’aspetto conservativo dei manufatti esistenti con l’intervento sulle superfici degli stessi, sia l’insieme delle operazioni di modifica parziale dello stato di fatto ai fini della valorizzazione del monumento e della fruibilità da parte dei visitatori del sito. Nell’ambito di queste modifiche si comprendono sia le opere necessarie per riattare la vecchia sistemazione novecentesca ormai storicizzata, sia quelle necessarie per rendere i manufatti adeguati alle vigenti normative di sicurezza.

L’intervento, infatti, prevede la realizzazione di opere di consolidamento e restauro del tratto delle fortificazioni di Pompei che va dalla torre X alla torre XI (di Mercurio), margine settentrionale della Regio VI.

Inoltre, saranno realizzati i lavori per ripristinare l’accessibilità alle torri attraverso la messa a punto di un percorso di visita in sicurezza. Grazie ai lavori di restauro, i visitatori potranno accedere al tratto di fortificazioni e alle torri e avranno la possibilità di ammirare la struttura urbana di Pompei e, soprattutto, il contesto paesaggistico in cui si colloca, tra il Vesuvio, i monti Lattari e il golfo di Napoli.

Bando restauro Pompei: i criteri dell’aggiudicazione

L’appalto sarà aggiudicato secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo secondo un punteggio complessivo dato dal 90% dall’offerta tecnica e dal 10% per l’offerta economica.

Il concorrente dovrà produrre la documentazione della propria proposta atta a dimostrare la propria capacità tecnica nella gestione della commessa e del cantiere, nonché l’organizzazione che intende adottare in caso di aggiudicazione dell’appalto.

Inoltre, dovrà esplicitare le modalità operative che si intendono proporre al fine di migliorare il sistema di cantierizzazione previsto nel PSC del progetto posto a gara.

Infine, il partecipante dovrà produrre la documentazione (mediante relazione e grafici descrittivi) della propria proposta, atta a garantire un miglioramento funzionale dell’opera in termini prestazionali, nel rispetto delle caratteristiche progettuali poste a base di gara.

In particolare, dovrà esplicitare le proprie soluzioni tecniche volte al miglioramento delle opere, sia in termini qualitativi che manutentivi. Verranno privilegiate le soluzioni tecniche che consentono un generale miglioramento dell’opera ispirato al rispetto ed alla conservazione del monumento nel giorno dell’eruzione, nel rispetto comunque delle soluzioni progettuali, delle scelte tecniche e dei materiali individuati dal progetto definitivo.

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