Velocizzare l’apertura dei cantieri nel rispetto del Codice Appalti. Una scelta possibile secondo l’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che ha messo a disposizione un vademecum che illustra tutte le procedure semplificate cui si può fare ricorso in caso di crisi o urgenza.

Molto spesso, sottolineano i tecnici dell’Anac, le Stazioni Appaltanti non conoscono queste vie preferenziali, da utilizzare non soltanto in questo momento, caratterizzato dall’emergenza sanitaria, ma in tutti quei casi in cui è necessario procedere con maggiore celerità.

Riapertura cantieri e appalti più veloci

L’Anac ha illustrato che il Codice Appalti consente il ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando per ragioni di estrema urgenza derivanti da eventi imprevedibili dall’amministrazione aggiudicatrice.

In caso di urgenza, è prevista la possibilità di esaminare le offerte prima della verifica dei requisiti, anche per gli affidamenti nei settori ordinari. È inoltre consentito il ricorso all’affidamento diretto ad un operatore economico preselezionato, se quest’ultimo risulta essere l’unico in grado di consegnare le forniture necessarie nel rispetto dei vincoli tecnici e temporali imposti dall’estrema urgenza.

Quando, per motivi di urgenza, si procede all’affidamento con procedura negoziata senza bando o all’esecuzione diretta, i subappaltatori possono autocertificare il possesso dei requisiti. La Stazione Appaltante, in questi casi, si riserva la possibilità di effettuare dei controlli successivi.

Anac ha ricordato che il termine tra l’aggiudicazione e la stipula del contratto può essere abbreviato se è stata presentata una sola offerta, se l’appalto è basato su un accordo quadro, nel caso di appalti specifici basati su un sistema dinamico di acquisizione, per importi inferiori alla soglia comunitaria nel caso di acquisto effettuato attraverso il mercato elettronico. Si può accorciare il termine anche per affidamenti di importo inferiore a 40mila euro, mediante affidamento diretto senza previa consultazione di due o più operatori economici o per i lavori in amministrazione diretta, e per gli affidamenti di importo pari o superiore a 40mila euro e inferiore a 150mila euro per i lavori, o alle soglie di cui all’articolo 35 per le forniture e i servizi.

Le circostanze impreviste o imprevedibili possono giustificare modifiche del contratto durante il periodo di efficacia, senza la necessità di una nuova procedura di affidamento. Ciò a condizione che la modifica non alteri la natura generale del contratto.

Il ruolo di supporto al RUP può essere svolto da professionisti esterni se non vi è adeguata professionalità all’interno.

Riapertura cantieri, le semplificazioni per le gare di progettazione

Come per gli altri appalti, se, per motivi di urgenza, i termini per le varie procedure non possono essere rispettati, si può fare ricorso alla procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando.

È consentita inoltre l’omissione di uno o di entrambi i primi due livelli di progettazione, purché il livello successivo contenga tutti gli elementi previsti per quello omesso, salvaguardando la qualità della progettazione.

“Accelerare i tempi degli appalti e rendere le procedure più rapide e semplici si può, senza bisogno di nuove norme o procedure emergenziali ma solo applicando le norme già in vigore: con il suo Vademecum l’Autorità Anticorruzione di fatto mette una pietra sopra alla richiesta avanzata da molti, in modo strumentale, di congelare il Codice Appalti”. Così Alessandro Genovesi, segretario generale Fillea Cgil.

“Al di là dei singoli aspetti tecnici evidenziati e di alcuni punti su cui sarebbe utile un approfondimento (dall’assegnazione diretta alla certificazione ex post dei subappaltatori), nel Vademecum si evidenzia quello che come Fillea abbiamo tentato di spiegare con la nostra campagna #BastaBufale – prosegue Genovesi – e cioè che le procedure si possono accelerare, il Codice Appalti le prevede ma forse non tutti le conoscono.”