In arrivo un fondo per rilanciare le ristrutturazioni e la valorizzazione di immobili destinati ad attività turistiche e ricettive e un altro fondo per investimenti in favore del patrimonio culturale, anche attraverso mutui per interventi di tutela e valorizzazione.

Queste le principali misure previste dal DL Rilancio in favore della valorizzazione turistica e culturale.

Ristrutturazione hotel: 150 milioni di euro in 2 anni

Al fine di sostenere il settore turistico mediante operazioni di mercato, il Mibact ha istituito un fondo per il turismo con una dotazione di 150 milioni di euro, 50 milioni di euro per l’anno 2020 e 100 milioni di euro per l’anno 2021.

Il fondo, attraverso la sottoscrizione di quote e fondi di investimento gestiti da società di gestione del risparmio, permetterà operazioni di acquisto, ristrutturazione e valorizzazione di immobili destinati ad attività turistico-ricettive.

Con un successivo decreto saranno stabilite modalità e condizioni di funzionamento del fondo, comprese le modalità di selezione del gestore del fondo, anche mediante il coinvolgimento di Cassa Depositi e Prestiti e di altri soggetti privati.

È, inoltre, prevista l’esenzione della prima rata dell’IMU 2020 per: stabilimenti balneari (marittimi, fluviali e lacuali) e termali; immobili di strutture alberghiere ed extra-alberghiere a condizione che le imprese proprietarie siano anche gestori delle attività.

Valorizzazione patrimonio culturale: 100 milioni di euro in 2 anni

Viene istituito anche il Fondo Cultura con una dotazione di 50 milioni di euro per l’anno 2020 e 50 milioni di euro per il 2021. La dotazione del fondo può essere incrementata dall’apporto finanziario di soggetti privati.

Il Fondo è finalizzato alla promozione di investimenti e altri interventi per la tutela, la fruizione, la valorizzazione e la digitalizzazione del patrimonio culturale materiale e immateriale.

Con successivo decreto saranno stabilite le modalità e condizioni di funzionamento del fondo.

La gestione delle operazioni vedrà coinvolta Cassa Depositi e Prestiti, mentre una quota del fondo potrà essere gestita dall’Istituto per il Credito Sportivo a garanzia di contributi in conto interessi e mutui per interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale.