I Documenti unici di regolarità contributiva (Durc) sono validi fino al 15 giugno 2020. Il chiarimento è arrivato con una nota dell’Ispettorato nazionale del Lavoro.

Durc validi fino al 15 giugno 2020

L’ispettorato ha spiegato che, in base all’articolo 81 del Decreto Rilancio (DL 34/2020), i documenti attestanti la regolarità contributiva che nel campo “scadenza validità” riportano una data compresa tra il 31 gennaio 2020 e il 15 aprile 2020, conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.

La norma riprende quanto inizialmente stabilito con il Decreto “Cura Italia” (DL 18/2020), che ha stabilito la proroga della validità di una serie di certificati.

Durc, i dubbi sulla proroga della validità

Qualche dubbio è sorto perché, con la conversione in legge del Decreto “Cura Italia” è stato stabilito che “tutti i certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi comunque denominati, compresi i termini di inizio e di ultimazione dei lavori, in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e il 31 luglio 2020, conservano la loro validità per i novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza”.

Gli addetti ai lavori si sono chiesti se tra questi certificati non ci fosse anche il Durc. In questo caso, la validità sarebbe stata prorogata a fine ottobre 2020 anziché a metà giugno.

L’Ispettorato ha però chiarito che per il Durc resta valido il termine del 15 giugno 2020 inizialmente deciso.

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