Grazie ai poteri speciali conferiti ai Sindaci, gli Enti locali avranno uno strumento in più per garantire che gli interventi per l’edilizia scolastica si svolgano rapidamente e in tempi utili per l’avvio del prossimo anno scolastico.

A prevederlo la Legge di conversione del Decreto Scuola che definisce le linee guida per riportare gli studenti a scuola, in presenza e in sicurezza.

Edilizia scolastica: poteri speciali ai Sindaci

Il provvedimento prevede che, al fine di garantire la rapida esecuzione di interventi di edilizia scolastica, anche in relazione all’emergenza da COVID-19, fino al 31 dicembre 2020 i sindaci e i presidenti delle province e delle città metropolitane potranno operare con poteri commissariali.

Ad esempio, per le occupazioni di urgenza e per le espropriazioni delle aree occorrenti per l’esecuzione degli interventi di edilizia scolastica, i sindaci e i presidenti delle province e delle città metropolitane, con proprio decreto, potranno provvedere alla redazione dello stato di consistenza e del verbale di immissione in possesso dei suoli anche con la sola presenza di due rappresentanti della regione o degli enti territoriali interessati, prescindendo da ogni altro adempimento.
Inoltre, sindaci e i presidenti di province e città metropolitane dovranno:
– vigilare sulla realizzazione dell’opera e sul rispetto della tempistica programmata;
 promuovere gli accordi di programma e le conferenze di servizi, o parteciparvi, anche attraverso un proprio delegato;
 invitare alle conferenze di servizi tra le amministrazioni interessate anche soggetti privati, qualora ne ravvisino la necessità;
– promuovere l’attivazione degli strumenti necessari per il reperimento delle risorse.

Antincendio scuole, le graduatorie per 1.405 interventi di adeguamento

Novità in arrivo anche sul fronte dell’antincendio scuole; sono state pubblicate le graduatorie per il finanziamento di 1.405 interventi di adeguamento alla normativa antincendio, per un totale di oltre 96,2 milioni stanziati.

Gli interventi sono stati selezionati sulla base dei criteri di vetustà degli edifici, numero di studenti presenti nell’edificio scolastico, livello previsto di adeguamento alla normativa antincendio che si intende conseguire con il contributo richiesto, eventuale quota di cofinanziamento.

La regione con il maggior numero di interventi è la Lombardia con 188 interventi, seguita dalla Campania con 135 interventi e il Veneto con 133.

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