Proroga del termine per effettuare la rivalutazione dei beni d’impresa e conferma delle ulteriori disposizioni fiscali d’interesse per il settore delle costruzioni, quali la sospensione dei versamenti tributari e dei termini per usufruire dei cd. “benefici prima casa”, nonché la proroga al 1° settembre 2021 per l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa.

Lo prevede la legge 5 giugno 2020, n.40, di conversione, con modificazioni, del D.L. 23/2020, cd. “Decreto Liquidità”, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n.143 del 6 giugno 2020.

La principale novità inserita in fase di esame parlamentare riguarda la proroga della rivalutazione dei beni d’impresa e delle partecipazioni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2018 attraverso il pagamento di un’imposta sostitutiva del 12 % per i beni ammortizzabili e del 10 % per i beni non ammortizzabili.

La rivalutazione può essere effettuata nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020 o al 31 dicembre 2021, in luogo del termine fissato dalla legge 160/2019 (nel bilancio o rendiconto dell’esercizio successivo a quello in corso al 31 dicembre 2018)[1].

L’ANCE ha provveduto ad aggiornare il proprio dossier illustrativo delle misure fiscali d’interesse per il settore contenute nel D.L. 23/2020, convertito nella legge 40/2020, che riepiloga anche i chiarimenti più rilevanti forniti nella CM 9/E/2020 e che contiene, altresì, l’estratto delle norme fiscali.


[1] Per il quale il termine di approvazione scadeva successivamente al 1° gennaio 2020 – Cfr. ANCE “Legge di Bilancio 2020 – Pubblicazione in Gazzetta Ufficiale – Misure fiscali di interesse” – ID n.38132 dell’8 gennaio 2020.

Dossier illustrativo