Saranno firmati oggi dal Ministro dello sviluppo economico, Stefano Patuanelli, i due decreti ministeriali attuativi necessari per l’attuazione del superbonus 110%: il ‘Decreto requisiti tecnici e massimali di costo’ e il ‘Decreto asseverazioni’.

Lo ha annunciato lo stesso Ministro Patuanelli in audizione presso la Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, sulle disposizioni attuative delle misure di efficientamento energetico previste dal Decreto Rilancio a sostegno dell’edilizia.

Decreto requisiti tecnici e massimali di costo

Il DM – ha spiegato il Ministro – è allo studio già dal 2013 ed è necessario per scongiurare indebiti aumenti di costo a carico dello Stato. I ‘minimi’ servono anche ai cittadini per valutare i preventivi e ai tecnici che sono chiamati ad asseverare i lavori. Il DM conterrà anche le procedure di controllo a campione.

Nei giorni scorsi è circolata una bozza del DM ma, stando alle parole del Ministro, i contenuti sono cambiati, ad esempio per la questione delle distanze tra edifici: Patuanelli ha espresso dubbi sulla fattibilità del cappotto termico che potrebbe far sconfinare oltre le distanze consentite.

Inoltre, Patuanelli ha annunciato che nella versione finale del testo è stato deciso di includere tra gli interventi agevolabili anche le porte interne, a condizione che contribuiscano al risparmio energetico dell’immobile.

Dopo la firma da parte del Ministro, il Decreto sarà trasmesso agli altri Ministeri per acquisirne il concerto. Nel frattempo, è consentito utilizzare i prezzari regionali, che però – ha avvertito Patuanelli – “sono molto diversi tra loro e alcuni molto lacunosi e datati”, oppure i prezzari DEI.

Superbonus 110% e Decreto asseverazioni

Sarà firmato oggi anche il ‘Decreto asseverazioni (previsto dall’art. 119, comma 13 del Decreto Rilancio) che definisce le modalità di redazione dell’asseverazione – che può essere redatta al termine dei lavori oppure a Stato di Avanzamento Lavori (condizione necessaria per far maturare il credito e poterlo cedere), a condizione che sia ultimato almeno il 30% dell’intervento complessivo – e le modalità di trasmissione a Enea.

Il Decreto Asseverazioni conterrà il modulo-tipo con gli elementi essenziali dell’asseverazione che i tecnici potranno utilizzare; saranno previsti due moduli-tipo: uno per i lavori già conclusi e uno per lo stato di avanzamento lavori.

Asseverazione, APE ed equo compenso

Il Ministro ha, inoltre, sottolineato che i costi per l’asseverazione e per i due Attestati di Prestazione Energetica (APE) da redigere prima e dopo i lavori sono detraibili e i compensi vanno calcolati secondo il Decreto Parametri (DM 17 giugno 2016).