Il Presidente dell’ANAC (Autorità Nazionale AntiCorruzione) con il Comunicato del 3 novembre 2020 depositato in segreteria il 13 novembre 2020 e recante “Precisazioni in ordine all’applicazione della normativa sulla prevenzione della corruzione negli ordini e nei collegi professionali – nomina del RPCT” evidenzia di avere riscontrato il persistere di alcune criticità nell’individuazione del soggetto cui affidare i compiti di Responsabile della Prevenzione della Corruzione e della Trasparenza all’interno degli ordini e collegi professionali.

RPCT individuato in un dirigente interno

Con il Comunicato del Presidente dell’Autorità del 3 novembre 2020 – che sostituisce il precedente Comunicato del 28 novembre 2019 – vengono fornite alcune precisazioni in merito all’applicazione della normativa per la nomina degli RPCT dei citati ordini e collegi e nel dettaglio il RPCT deve essere individuato da ciascun consiglio nazionale, ordine e collegio professionale (sia a livello centrale sia a livello locale) in un dirigente interno, a conoscenza delle dinamiche e dell’organizzazione dell’Ente di cui fa parte e che pertanto può svolgere al meglio le funzioni e i compiti previsti dalla normativa vigente.

Dirigenti con compiti gestionali

Qualora l’ordine/collegio, a causa del numero limitato, assegni a propri dirigenti compiti gestionali, sarà possibile individuare quale RPCT uno di tali dirigenti dando la preferenza a quelli cui sono assegnati i compiti gestionali più compatibili con il ruolo di RPCT.

Assenza di personale dirigenziale

In caso di assenza di personale dirigenziale, sarà possibile individuare quale RPCT un profilo non dirigenziale, ferma restando la scelta di personale interno all’Ente.

Eccezione nomina dirigente esterno

È, inoltre, da considerarsi come un’assoluta eccezione la nomina di un dirigente esterno.

Comunicato del Presidente_3_11_2020