Bonus facciate, parapetti e ringhiere

L’Agenzia ha spiegato che i lavori riconducibili al decoro urbano, come quelli su grondaie, pluviali, parapetti, cornicioni, o relativi alla sistemazione di tutte le parti impiantistiche che insistono sulla parte opaca della facciata, rientrano tra gli interventi ammessi all’agevolazione fiscale.

La condizione per usufruire del Bonus Facciate è che l’edificio oggetto degli interventi si trovi in zona A o B ai sensi del DM 1444/1962 o ad esse assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali. L’assimilazione alle zone A o B deve risultare dalle certificazioni urbanistiche rilasciate dagli enti competenti. Le certificazioni non possono essere redatte dai liberi professionisti.

Bonus facciate, i dubbi sui balconi

La possibilità di realizzare interventi agevolati sugli elementi dei balconi ha creato una serie di dubbi, cui l’Agenzia delle Entrate ha risposto in vari interpelli.

È stato chiarito, ad esempio, che il Bonus facciate spetta anche per le spese sostenute per il rifacimento della copertura del piano di calpestio del balcone e per la sostituzione dei pannelli in vetro che costituiscono le pareti perimetrali del balcone (parapetti), trattandosi di elementi costitutivi del balcone stesso.

La detrazione spetta inoltre per il rifacimento del parapetto in muratura, della pavimentazione e per la verniciatura della ringhiera in metallo e il rifacimento del sotto-balcone e del frontalino. La detrazione non spetta, al contrario, per il rifacimento di terrazzi e lastrici solari, che sono invece pareti orizzontali.