Chi usufruisce del Sismambonus per l’acquisto di un immobile antisismico ha diritto anche al Bonus Mobili. Lo ha spiegato l’Agenzia delle Entrate con la risposta 515/2020.

Sismabonus acquisto e Bonus Mobili, il caso

Un’impresa di costruzione, che intendeva realizzare un intervento di demolizione e ricostruzione di un edificio in chiave antisismica e rivendere le unità immobiliari nei diciotto mesi successivi, ha formulato un interpello all’Agenzia delle Entrate per sapere, tra gli altri dubbi, se gli acquirenti avessero diritto anche al Bonus Mobili.

A parere dell’impresa, gli acquirenti, oltre ad usufruire del sismabonus sul prezzo di acquisto, avrebbero avuto diritto anche al Bonus Mobili dal momento che sia gli interventi di ristrutturazione (che danno diritto alle detrazioni per l’acquisto degli arredi) sia gli interventi di messa in sicurezza antisismica sono agevolati dalla stessa normativa.

Sismabonus acquisto: dà diritto al Bonus Mobili

L’Agenzia delle Entrate ha convalidato la tesi dell’impresa di costruzione ripercorrendo le norme sulle detrazioni fiscali.

Bisogna considerare che il bonus ristrutturazioni e il Sismabonus derivano dalla stessa normativa. Tutte le tipologie di lavori che possono ottenere il Bonus Ristrutturazioni sono indicate nell’articolo 16-bis del Testo Unico sulle imposte sui redditi – TUIR (Dpr 917/1986):
– manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia delle singole unità immobiliari, (lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Testo Unico dell’edilizia (Dpr 380/2001);
– manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali (lett. a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Testo Unico dell’edilizia;
– ricostruzione e ripristino dopo le calamità naturali;
– acquisto e costruzione di box e posti auto;
– eliminazione delle barriere architettoniche;
– interventi per la prevenzione degli illeciti;
– cablatura e riduzione dell’inquinamento acustico;
– interventi per il risparmio energetico;
– adozione di misure antisismiche;
– bonifica dall’amianto Sono agevolabili al 50%
– interventi anti-infortunio.

Il Bonus ristrutturazioni è una misura strutturale e prevede una detrazione del 36% su un tetto di spesa di 48mila euro.

Il DL 63/2013, in seguito, ha elevato al 50% l’aliquota e a 96mila euro il tetto di spesa del Bonus Ristrutturazioni e previsto percentuali di detrazioni ancora maggiori (fino all’85%) per gli interventi di messa in sicurezza antisismica sulla base del passaggio di classe conseguito con i lavori. Il Decreto ha anche esteso tale detrazione all’acquisto degli immobili situati in edifici demoliti e ricostruiti dalle imprese.

Lo stesso DL 63/2013 prevede che chi ha ottenuto il Bonus Ristrutturazioni, ha diritto anche al Bonus Mobili per l’arredo dell’immobile ristrutturato.

Dato che l’impresa intende realizzare un intervento di recupero, rientrante in quelli agevolati con il Bonus Ristrutturazioni, l’Agenzia delle Entrate ha concluso che l’acquirente dell’unità immobiliare  che usufruisce del Sismabonus sull’acquisto ha diritto anche al Bonus Mobili.

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