In data 19 febbraio 2021, la Commissione Europea, con la Comunicazione (2020/C 91 I/01), ha riscontrato che la modifica dell’attuale regime italiano di sovvenzioni dirette a sostegno delle imprese operanti nelle regioni dell’Italia meridionale colpite dalla pandemia di coronavirus è in linea con il quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato.

Il regime originario è stato approvato dalla Commissione il 6 ottobre 2020 con il numero SA.58802 e prorogato il 10 dicembre 2020 con il numero SA.59655.

Il 13 febbraio 2021 l’Italia ha notificato alla Commissione le seguenti modifiche:

i) la proroga della durata del regime fino al 31 dicembre 2021;

ii) l’aumento del bilancio totale stimato del regime, che stanzia 4,8 miliardi di € per il 2021 (1,5 miliardi di € per il 2020);

iii) l’irrigidimento dei requisiti di ammissibilità per i beneficiari, escludendo altre categorie (tra cui entità trasformate in società per azioni a seguito di privatizzazioni, organizzazioni senza scopo di lucro ed enti ecclesiastici);

iv) l’aumento dei massimali di aiuto per impresa, fino a 270 000 € per impresa nel settore della pesca e dell’acquacoltura (in precedenza 120 000 €) e a 1,8 milioni di € per impresa negli altri settori ammissibili (in precedenza 800 000 €). Come il regime originario, la misura modificata prevede la riduzione dei contributi previdenziali per i datori di lavoro privati che operano nel Sud Italia.

La Commissione ha concluso che il regime modificato rimane necessario, adeguato e proporzionato per porre rimedio a un grave turbamento dell’economia di uno Stato membro, in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. Su queste basi la Commissione ha approvato le misure in conformità delle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato.

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ%3AJOC_2020_091_I_0001