Il Consiglio dei ministri, nella seduta n.24 del 17 giugno u.s, ha , ha approvato tra l’altro un decreto-legge che introduce misure urgenti per il rafforzamento del Ministero della transizione ecologica e reca disposizioni in materia di sport.

In particolare, il provvedimento autorizza, per il biennio 2021-2022, il Ministero della transizione ecologica ad assumere a tempo indeterminato 155 unità di personale non dirigenziale ad elevata specializzazione tecnica.

Si prevede, inoltre, che la struttura di missione per l’attuazione del PNRR presso il Ministero sia articolata in una struttura di coordinamento e in due uffici di livello dirigenziale generale e che il Ministero della transizione ecologica possa avvalersi della Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) e dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) per l’espletamento delle attività tecniche e scientifiche correlate all’attuazione del PNRR.

Infine, il decreto introduce norme per la più rapida realizzazione delle opere relative alle olimpiadi di Milano-Cortina 2026 e per l’espletamento, entro il 2021, di una o più procedure concorsuali per l’assunzione di personale, anche dirigenziale, presso il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI).

Inoltre ha approvato un decreto-legge che introduce, in particolare, misure urgenti in materia di agricoltura, per l’assegnazione alle Regioni delle risorse del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR).

Ha poi esaminato alcune leggi delle Regioni e delle Province autonome deliberando di impugnare:

-la legge della Regione siciliana n. 9 del 15/04/2021, recante “Disposizioni programmatiche e correttive per l’anno 2021. Legge di stabilità regionale”, in quanto talune disposizioni, eccedendo dalle competenze statutarie della Regione siciliana, violano gli articoli 3, 81, terzo comma, 97, 117, secondo comma, lettera e), l), m), e terzo comma, e 118 della Costituzione;

-la legge della Regione Calabria n. 5 del 23/04/2021, recante “Disciplina delle modalità e delle procedure di assegnazione delle concessioni di grandi derivazioni idroelettriche della Regione Calabria e determinazione del canone in attuazione dell’articolo 12 del decreto legislativo 16 marzo 1999, n. 79”, in quanto talune disposizioni si pongono in contrasto con la normativa statale, violando l’articolo 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione in materia di armonizzazione dei bilanci pubblici.

Nonché di non impugnare:

-la legge della Regione Veneto n. 5 del 20/04/2021: “Legge regionale di semplificazione e di adeguamento ordinamentale 2021 in materia di ordinamento ed attribuzioni delle strutture della Giunta regionale, affari istituzionali, contabilità regionale e società regionali”;

-la legge della Provincia autonoma di Trento n. 6 del 23/04/2021: “Misure di semplificazione e razionalizzazione in materia di territorio, ambiente e contratti pubblici: modificazioni della legge provinciale sulla valutazione d’impatto ambientale 2013, del testo unico provinciale sulla tutela dell’ambiente dagli inquinamenti 1987, della legge provinciale sulle acque pubbliche 1976, della legge provinciale 6 marzo 1998, n. 4 (Disposizioni in materia di grandi derivazioni a scopo idroelettrico e altre disposizioni connesse), della legge provinciale sulle foreste e sulla protezione della natura 2007, dell’articolo 40 (Catasto dei fabbricati e nuova anagrafe immobiliare integrata catasto – libro fondiario) della legge provinciale 27 dicembre 2010, n. 27, della legge provinciale 7 gennaio 1991, n. 1 (Eliminazione delle barriere architettoniche in provincia di Trento), nonché della legge provinciale 9 marzo 2016, n. 2, e della legge provinciale 23 marzo 2020, n. 2, in materia di contratti pubblici”;

-la legge della Regione Veneto n. 9 del 05/05/2021: “Modifica alla legge regionale 30 dicembre 1991, n 39 recante ‘Interventi a favore della mobilità e della sicurezza stradale’”.

Fonte: Ance