Il Consiglio dei Ministri, nella seduta n.31 del 29 luglio u.s, ha affrontato la riforma del processo penale e ha deciso di apportare alcune modifiche.

Rispetto al testo approvato due volte all’unanimità dal governo, si introducono alcune novità tra cui:

  • si prevede che per i primi tre anni di applicazione della riforma, la durata del processo d’Appello si estende per un ulteriore anno e quella del processo per cassazione di ulteriori sei mesi;
  • si prevede che per taluni reati, in particolare per i reati di associazione mafiosascambio politico mafioso, associazione finalizzata allo spaccio, violenza sessuale e reati con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico, i giudici di Appello e di Cassazione possano con ordinanza, motivata e ricorribile in Cassazione, disporre l’ulteriore proroga del periodo processuale in presenza di alcune condizioni riguardanti la complessità del processo, il numero delle parti e delle imputazioni o per la complessità delle questioni di fatto e di diritto. Per i reati aggravati di cui all’articolo 416 bis, primo comma, la proroga può essere disposta per non oltre due anni.

Inoltre, ha approvato, in esame preliminare, alcuni decreti legislativi di attuazione di norme europee, tra cui:

Attuazione della direttiva (UE) 2019/1936 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 ottobre 2019, che modifica la direttiva 2008/96/CE sulla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali;

Attuazione della direttiva 2019/713/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019 relativa alla lotta contro le frodi e le falsificazioni di mezzi di pagamento diversi dai contanti e che sostituisce la decisione quadro 2001/413/GAI del Consiglio;

Attuazione della direttiva (UE) 2019/878, che modifica la direttiva 2013/36/UE per quanto riguarda le entità esentate, le società di partecipazione finanziaria, le società di partecipazione finanziaria mista, la remunerazione, le misure e i poteri di vigilanza e le misure di conservazione del capitale, nonché per l’adeguamento al regolamento (UE) 2019/876, che modifica il regolamento (UE) n. 575/2013, relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi, nonché modifiche al decreto legislativo 10 settembre 1993, n. 385, e al decreto le­gislativo 24 febbraio 1998, n. 58;

Disposizioni per l’attuazione della direttiva (UE) 2019/879, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019, che modifica la direttiva 2014/59/UE per quanto riguarda la capacità di assorbimento di perdite e di ricapitalizzazione degli enti creditizi e delle imprese di investimento e la direttiva 98/26/CE, nonché per l’adeguamento della normativa nazionale al regolamento (UE) n. 806/2014, del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 luglio 2014, che fissa norme e una procedura uniformi per la risoluzione degli enti creditizi e di talune imprese di investimento nel quadro del meccanismo di risoluzione unico e del fondo di risoluzione unico e che modifica il regolamento (UE) n. 1093/2010, come modificato dal regolamento (UE) 2019/877 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 20 maggio 2019;

Attuazione della direttiva (UE) 2019/1161 che modifica la direttiva 2009/33/CE, relativa alla promozione di veicoli puliti e a basso consumo energetico nel trasporto su strada;

In aggiunta, ha approvato i seguenti Regolamenti di organizzazione dei Ministeri:

Regolamento di organizzazione del Ministero dello sviluppo economico (da adottarsi decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri)

Le principali variazioni introdotte riguardano gli ambiti di competenza relativi alla politica industriale, alla riconversione industriale e alle grandi filiere produttive, alla gestione delle crisi d’impresa/amministrazione straordinarie, agli incentivi alle imprese, alle tecnologie delle comunicazioni e alla sicurezza informatica, alla vigilanza sugli enti cooperativi e sulle società, al mercato, concorrenza, tutela del consumatore e normativa tecnica.

-Regolamento di organizzazione del Ministero della transizione ecologica (da adottarsi decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri)

Il testo provvede all’adeguamento di compiti e funzioni dei dipartimenti e delle direzioni generali, in modo da assicurare una più efficace sinergia sui temi della transizione ecologica, un efficientamento dei processi trasversali legati alla gestione delle risorse umane, agli acquisti e all’informatica, potenziando l’amministrazione anche grazie alla re-ingegnerizzazione delle attribuzioni dei compiti per grandi temi e per migliorare la capacità di programmazione.

Ha, poi, ha approvato l’Allegato infrastrutture al Documento di economia e finanza (DEF) 2021 che introduce un modello di sviluppo sostenibile per pianificare, programmare, progettare e realizzare un Paese più moderno, equo e resiliente, in linea con i principi dell’Agenda 2030 dell’Onu e del Green Deal europeo e in coerenza con i piani nazionali generali e settoriali di riferimento.

Il documento, oltre a riportare un’analisi di contesto e definire le opere prioritarie per lo sviluppo del Paese, anche anticipando la strategia di lungo periodo del Piano generale dei trasporti e della logistica (PGTL) e del Documento pluriennale di pianificazione (DPP), per la prima volta alimenta un processo di pianificazione integrata delle infrastrutture e della mobilità basato su riforme, connessione, sicurezza, equità e sostenibilità, anche in  considerazione degli investimenti e delle riforme previsti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).

Per quanto riguarda le nomine, ha deliberato:

-la nomina del dott. Giorgio Merletti a componente del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro (CNEL), in rappresentanza della categoria “imprese”, su designazione congiuntamente di Confartigianato, CNA e Casartigiani, in sostituzione del dott. Giorgio Cippitelli;

– dott. Paolo Formicola, già Vice Capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno assume le funzioni vicarie;

-dott.ssa Cinzia Guercio svolge le funzioni di Vice Capo Dipartimento, Direttore Centrale per la difesa civile e le politiche di protezione civile presso il Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile.

Infine ha esaminato alcune Leggi regionali deliberando di non impugnare:

-la legge della Regione Friuli Venezia Giulia n. 9 del 03/06/2021, Disposizioni regionali in materia di sostegno alla permanenza, al rientro e all’attrazione sul territorio regionale di giovani professionalità altamente specializzate – Talenti FVG;

-la legge della Provincia autonoma di Trento n. 15 del 23/06/2021, Modificazioni dell’articolo 23 della legge provinciale 28 dicembre 2020, n. 15, relative al rinvio dell’applicabilità dell’articolo 86 della legge urbanistica provinciale 2008, e integrazione dell’articolo 86 bis della legge provinciale per il governo del territorio 2015”;

-la legge della Regione Marche n. 11 del 17/06/2021, Modifiche e integrazioni alle leggi regionali 5 agosto 1992, n. 34 “Norme in materia urbanistica, paesaggistica e di assetto del territorio” e 20 aprile 2015, n. 17 “Riordino e semplificazione della normativa regionale in materia di edilizia”;

-la legge della Regione Lombardia n. 11 del 24/06/2021, Disposizioni relative al patrimonio edilizio dismesso con criticità. Modifiche all’articolo 40 bis della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio)”;

-la legge della Regione Umbria n. 10 del 23/06/2021, Disposizioni in materia di sperimentazioni gestionali di servizi innovativi”;

-la legge della Regione Calabria n. 22 del 07/07/2021, Proroga dei termini per la regolarizzazione delle occupazioni senza titolo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Modifica dell’articolo 1 della l.r. 8/1995”;

-la legge della Regione Lazio n. 10 del 06/07/2021, Disposizioni per la realizzazione di open innovation center”;

-la legge della Regione Puglia n. 22 del 07/07/2021, Istituzione di una Fondazione per la formazione politica e istituzionale”.

Fonte: ANCE