È stata pubblicata l’ordinanza del Dipartimento della protezione civile, n. 780 del 20 maggio 2021, che disciplina l’utilizzo delle risorse del Fondo per la prevenzione del rischio sismico, previste dall’art. 11 del decreto-legge 39/2009,  rifinanziato dalla legge 145/2018, relativamente alle annualità 2019, 2020 e 2021, per un valore complessivo di 150 milioni di euro.

Le risorse sono destinate a:

  • studi di microzonazione  sismica. Fondi per un totale di 16.280.000 euro nei tre anni;
  • interventi strutturali di rafforzamento locale o di miglioramento sismico o, eventualmente, di demolizione e ricostruzione anche con delocalizzazione,  degli edifici di interesse strategico e delle opere infrastrutturali la cui funzionalità durante gli eventi sismici assume rilievo fondamentale per le finalità di protezione civile, ai sensi dell’art. 2, comma 3, dell’ordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri 20 marzo 2003, n. 3274 e alle delibere regionali in materia. Fondi per un totale di 131.720.000 euro.

Le risorse destinate ai suddetti interventi su edifici ed opere infrastrutturali possono essere utilizzate per quelli ricadenti nei comuni elencati nell’allegato 7 dell’Ordinanza.

L’Ordinanza specifica le attività che le Regioni devono svolgere in merito alla programmazione delle azioni di prevenzione strutturale nonché la disciplina da applicare, i costi convenzionali ed i contributi concessi a carico del Fondo.

Maggiori dettagli  riguardanti le procedure, la modulistica e gli strumenti informatici necessari alla gestione locale e complessiva delle azioni previste dall’ordinanza potranno essere specificati in successivi decreti del Capo del Dipartimento della protezione civile.

Fonte: ANCE

Ordinanza-Protezione Civile 780-2021

Allegato 2

Allegato 6

Allegato 7