Al termine di due fasi di consultazione delle parti sociali, lo scorso 28 giugno la Commissione Europea ha adottato il “Quadro strategico in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro” per il periodo 2021- 2027. L’iniziativa è stata presentata oggi, 5 luglio 2021, dall’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul lavoro durante un webinar in cui è intervenuto, tra gli altri, Nicolas Schmit, Commissario europeo per l’occupazione e i diritti sociali.

La protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori, sancita dai trattati e dalla Carta dei diritti fondamentali, costituisce uno dei valori più importanti dell’Unione Europea. Infatti, il diritto a un luogo di lavoro sano e sicuro si riflette nel principio 10 del Pilastro europeo dei diritti sociali ed è fondamentale per conseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

In questo contesto si inserisce il nuovo Quadro strategico che, in continuità con quanto definito dalla strategia precedente, stabilisce le priorità e le azioni chiave necessarie per migliorare la salute e la sicurezza dei lavoratori nel contesto post-pandemico. La pandemia di COVID-19 ha, infatti, accentuato le complessità attuali e reso le politiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro e di salute pubblica più interconnesse che mai.

Il quadro strategico si concentra, pertanto, su tre obiettivi fondamentali di carattere trasversale da sviluppare nei prossimi anni:

  • anticipare e gestire i cambiamenti nel nuovo mondo del lavoro determinati dalle transizioni verde, digitale e demografica;
  • migliorare la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali;
  • migliorare la preparazione in caso di potenziali crisi sanitarie future.

A tal fine, le principali azioni che la Commissione intende attuare sono: a) promuovere un approccio “zero vittime” ai decessi correlati al lavoro; b) aggiornare le norme dell’UE sulle sostanze pericolose per combattere il cancro, le malattie riproduttive e respiratorie; c) fornire orientamenti aggiornati, anche in materia di formazione, protocolli, sorveglianza e monitoraggio, per proteggere i lavoratori dall’esposizione a medicinali pericolosi entro il 2022; d) proporre un’iniziativa legislativa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza di genere nei confronti delle donne e la violenza domestica entro la fine del 2021; e) valutare e affrontare i rischi, con particolare riguardo ai gruppi più colpiti dalla pandemia, come le persone con disabilità; e) sostenere attivamente il reinserimento, la non discriminazione e l’adeguamento delle condizioni di lavoro dei lavoratori che sono pazienti oncologici o sopravvissuti al cancro.

Per realizzare questo Quadro strategico, la Commissione  ha individuato nel dialogo sociale uno degli strumenti utili ad affrontare le questioni verdi e digitali nell’ambito delle singole strategie nazionali. Le parti sociali si trovano, infatti, in una posizione particolarmente favorevole per  l’adozione di soluzioni adeguate alle circostanze di una determinata attività o un determinato settore.

Fonte: ANCE