Sul portale del Ministero del lavoro è stato pubblicato l’XI Rapporto Annuale “Gli stranieri nel mercato del lavoro in Italia” con l’obiettivo di fornire un quadro della partecipazione dei cittadini stranieri al mercato del lavoro italiano.

Il Rapporto ha rilevato che nel 2020, anche a causa della pandemia da SARS-COV-2, vi è stato un decremento del numero di occupati stranieri: in particolare, il settore delle costruzioni ha registrato una diminuzione del -3,2% dei lavoratori provenienti da altri paesi UE, mentre, in controtendenza, vi è stato un incremento del +0,2% dei lavoratori extra UE.

Nel settore edile il volume complessivo di assunzioni di cittadini comunitari ed extracomunitari è diminuito di circa il 40%.

I lavoratori soggetti a licenziamento, scadenza del contratto o chiusura o cessazione dell’attività sono stati il 12,9% europei mentre il 4,1% extraeuropei.

Inoltre, il 13,5% dei lavoratori Extra UE e il 9,4% dei lavoratori UE occupati nelle costruzioni ritiene di poter perdere il lavoro nel breve periodo.

Un decremento notevole nel settore si è registrato anche nell’attivazione di tirocini extracurriculari con un -31,0%.

I rapporti di lavoro di lavoratori stranieri trasformati da tempo determinato a tempo indeterminato risultano pari in totale a +2,4% (-2,2% per i lavoratori UE, con un incremento del +4,8% per i lavoratori Extra UE).

Nel caso di attivazione delle missioni dei rapporti di lavoro in somministrazione è stato riscontrato un totale del -20,2% in relazione a lavoratori UE o Extra UE. Le missioni cessate sono, invece, il -17,1%.

Gli imprenditori non comunitari nel settore delle costruzioni sono aumentati del +18,2%.

Nella pagina dedicata del portale del dicastero sono disponibili online, oltre all’edizione integrale del rapporto, la sintesi delle principali evidenze, una presentazione interattiva e un cruscotto statistico per consultare i dati su assunzioni, cessazioni e occupati.

Fonte: ANCE

XI-Rapporto-MdL-stranieri-REV-22072021