E’ disponibile il Rapporto sui commissariamenti per la realizzazione di infrastrutture e opere pubbliche che sintetizza i principali risultati dell’opera di monitoraggio continuo delle opere commissariate svolto dal Mims.

In appendice sono riportate le schede sintetiche, elaborate da ciascun Commissario, che forniscono, per i 102 interventi individuati, i principali elementi informativi circa lo stato di realizzazione, le iniziative adottate e di prossima adozione da parte dei Commissari stessi, anche in funzione delle criticità rilevate nel corso del processo di esecuzione dell’intervento.

In particolare, con riferimento allo Stato di avanzamento e criticità delle 57 opere commissariate ad aprile 2021, “i cronoprogrammi delle diverse attività programmate per la realizzazione degli interventi risultano sostanzialmente confermati”.

A fronte delle 22 “consegne lavori” previste entro il 31 dicembre 2021, i Commissari hanno comunicato consegne effettive pari a 16 e sei scostamenti rilevati:

  • quattro riguardanti presidi di Pubblica sicurezza, di cui uno per ragioni di contenzioso amministrativo e gli altri tre dovuti ai tempi tecnici di perfezionamento degli atti da parte degli organi di controllo, che dovrebbero concludersi entro gennaio 2022;
  • uno riguardante l’ambito portuale ma la consegna lavori potrebbe trovare definizione anch’esso entro gennaio 2022;
  • uno riguardante il settore stradale ma anche in questo caso la problematica emersa è in corso di risoluzione.

Per il 56% degli interventi sono emerse criticità, per le quali i Commissari straordinari hanno intrapreso azioni correttive, riconducibili a cinque tematiche: ambientali (16%), archeologiche-paesaggistiche (13%), finanziarie (31%), tecniche (13%) e procedurali (27%).

Con riferimento allo Stato di avanzamento e criticità delle 45 opere commissariate ad agosto 2021, “i cronoprogrammi delle diverse attività programmate per la realizzazione degli interventi risultano sostanzialmente confermati”.

Le criticità segnalate dai Commissari afferiscono per il 25% alle questioni ambientali, per il 18% a quelle archeologiche-paesaggistiche, per il 22% a quelle finanziarie, per l’8% ad aspetti tecnici, per il 27% a quelli procedurali.

Si evidenzia che per le questioni di natura ambientale è stata effettuata una interlocuzione diretta con il Presidente della Commissione VIA per valutare lo stato dei diversi dossier.

In particolare, per le opere ferroviarie, si è richiamata l’attenzione su otto interventi, per sei dei quali la VIA è attesa entro marzo (un intervento entro la seconda settimana di gennaio, due interventi entro il mese di febbraio, tre entro il mese di marzo), mentre per i rimanenti due interventi si è in attesa dell’avvio dell’operatività della Commissione PNRR/PNIEC;

Per le opere stradali l’attenzione è stata focalizzata su 16 interventi, per quattro dei quali la procedura è attesa entro marzo 2022 (tre entro gennaio, una a marzo), per nove entro giugno, per tre entro agosto (le cui procedure di appalto sono previste avviarsi tra fine 2022 e inizio 2023).

Sulla base delle intese raggiunte con la Commissione Tecnica VIA, nelle prossime settimane si lavorerà congiuntamente per accelerare ulteriormente il processo, anche migliorando le modalità di presentazione della documentazione richiesta.

Per assicurare il monitoraggio e, ove necessario, il supporto alle attività dei Commissari straordinari sul complesso delle 102 opere è stata prevista l’istituzione di un’apposita Unità organizzativa presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Fonte:ANCE

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